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→  luglio 16, 2002

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La risposta all’articolo di Marco Travaglio (La Repubblica – 13 luglio 2002)

Caro Direttore,

“Date un partito a Debenedetti”, chiede Marco Travaglio (Stoccata e fuga, La Repubblica del 13 Luglio). Il partito a cui sono iscritto c’è, sono i DS. Non c’è, formalmente come partito, l’Ulivo, nel cui nome ho conquistato il seggio al Senato.
C’è invece lo spazio per il partito di una sinistra moderna, che governi il Paese guardando alle libertà e agli interessi degli individui.

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→  maggio 24, 2002

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Il Senatore risponde a Michele Salvati

La crisi Fiat non è sistemica, comune cioè all’intero settore industriale in cui opera, e neppure conseguenza di comportamenti dolosi o criminali come nel caso Enron: é’ una crisi dovuta a decisioni manageriali. Su questo sono assolutamente d’accordo con Michele Salvati. Ma, per discuterne, egli deve fare un premessa “ideologica”: nel capitalismo ci sarebbero “ragioni di illegittimità”, “ragioni profonde intimamente legate a quelle che ne assicurano la straordinaria efficacia nel produrre benessere”; esse discendono dalla proprietà, dato che questa conferisce ad alcuni il potere di prendere decisioni di cui molti pagheranno le conseguenze. Dissento radicalmente.

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→  luglio 7, 2001


Intervista di G.D.M.

«È un errore infilarsi in un coacervo di contraddizioni com’è quello rappresentato dal popolo di Seattle. Questa non è politica, è solo turismo antiglobalizzazione». L’adesione della Quercia alla manifestazione di sabato del Genoa social forum non convince il senatore diessi­no Franco Debenedetti.

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→  giugno 13, 2001


Dell’appello contro la faziosità in campagna elettorale, che firmai sul Foglio in marzo, insieme ad Au­gusto Barbera, Luciano Cafagna, Paolo Mieli e Michele Salvati, ri­torna parlare Mario Pirani (Il Ca­valiere e la Giustizia, La Repub­blica, 9 Giugno). Pirani premette che lui pure rifiuta la tesi secondo cui la vittoria di Berlusconi sareb­be una minaccia per la democra­zia in Italia, ci tiene a distinguersi dai demonizzatori; ma accusa coloro che a elezioni avvenute ri­badiscono i temi di quell’appello, di essere degli ingenui che si fan­no abbindolare dal pifferaio Ber­lusconi dimenticando “alcune macroscopiche contraddizioni personali del candidato premier [che] confliggono con principi e nonne di uno stato liberale”.

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→  maggio 10, 2001


Intervista di Paolo Griseri

Aver raggiunto «il risanamento economico garantendo al tempo stesso la crescita del paese e il mantenimento della coesione sociale» è un fatto «molto positi­vo che illumina la legislatura ap­pena conclusa». Franco Debene­detti, senatore uscente e nuova­mente candidato dall’Ulivo nel collegio di Torino Centro, riven­dica con orgoglio i risultati otte­nuti dai governi di centrosinistra e promette agli elettori di «conti­nuare a lavorare in Parlamento per sciogliere i nodi che rallenta­no la crescita dell’Italia».

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→  marzo 23, 2001


Intervista di S. Cav.

Una sfida alla destra sul suo terreno: le riforme che libera­no l’economia. O meglio, quello che dovrebbe essere il suo terre­no, perché il senso della sfida è tut­to nell’osservazione dello scarso impegno della destra italiana su questi temi. E’ il filo conduttore di Sappia la destra, l’ultimo libro di Franco Debenedetti, uomo d’im­presa per molti anni, senatore dei Ds dal1994.«L’ho scritto— dice — anche permettere la Casa delle Li­bertà di fronte a un paradosso: il dibattito sulle riforme economi­che si è svolto tutto a sinistra. Loro sono stati quasi assenti…

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