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→  luglio 29, 2007

larepubblica_logo ‘Ci sono dei politici che hanno appoggiato questi avventurieri della finanza?’, questa ‘la vera questione’ secondo Francesco Saverio Borrelli.

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→  dicembre 9, 2006

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Il caso British Telecom

“Separando la rete British Telecom azzera i debiti” scrive Hugo Dixon su Repubblica di venerdì. Potrebbe farlo, sostiene, perché avrebbe “conferito le sue ultime miglia a una società denominata Openreach”; e potrebbe moltiplicare il proprio valore facendo indebitare Openreach e vendendo le sue azioni “ai fondi di investimenti affamati del settore”. Un errore madornale: perché non si possono vendere titoli di una società che non esiste.

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→  agosto 31, 2006

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“Il socialismo riformista ha creduto in un’economia mista”, scrive Anthony Giddens (Il secolo Postsocialista, la Repubblica, 29 Agosto), un compromesso in cui i settori chiave dell’economia restavano sotto il controllo dello Stato, e che “era sembrato in grado di funzionare grazie ai meriti [?] della teoria economica formulata da un liberale, John Maynard Keynes”. “Oggi continua Giddens la domanda chiave è se anche questo tipo di socialismo sia morto”. Oggi? Nel 2006?

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→  febbraio 11, 2006

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Intervista

Senatore Franco Debenedetti, dopo lo scontro a Otto e mezzo, cosa consiglia per arginare in tv Berlusconi?
«Non ho titoli per dare consigli. Ma se ripenso all´andamento della trasmissione, sembra che il premier sia in difficoltà, spiazzato, quando si confronta con persone che non sono nate nella politica. Io, in fondo, ho una storia simile alla sua».

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→  gennaio 7, 2006

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Caro direttore, per scongiurare il rischio che la vicenda Unipol-Bnl pregiudichi le nostre chance alle elezioni politiche, lei sembra suggerire la tattica di non rintuzzare gli attacchi, e di attestarsi su terreno sicuro. Un taglio netto e ricominciare daccapo.

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→  novembre 23, 2005

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Il Senatore Debenedetti sull’Authority delle Tlc

I soldi per appalti, studi e consulenze. Quelli per pagare gli stipendi e finanche la bolletta elettrica o il telefono. Dal 2006, se la Finanziaria passerà senza correzioni, l’Autorità per le Comunicazioni ricaverà la sua benzina, i soldi cioè per andare avanti, da una sola fonte. A versarli saranno le aziende stesse – telefoniche e televisive – su cui l’Autorità vigila, per un esborso che supererà i 58 milioni (a voler citare solo le aziende maggiori).

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