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Archivio della categoria »Convegni« Segui questo argomento

→  novembre 18, 2018


IBL, cena annuale, Milano 12 Novembre 2018.

Consegna della “fiaccola della libertà”, il Premio Bruno Leoni, a Canan Arin, per la sua battaglia per i diritti delle donne nel suo Paese, la Turchia.

Questo premio arriva in un momento particolare. Neppure in una serata come questa, che vuole essere festosa e affettuosa, è possibile dimenticare che viviamo tempi difficili, probabilmente i più difficili che ciascuno di noi ha vissuto.
Non mi riferisco ai fatti singoli: di quelli l’Istituto si occupa con i mezzi di cui dispone, conferenze, blog, articoli, libri. Penso a qualcosa di più generale, e che tutti ci riguarda, una cosa su cui l’alleanza che ci governa è unanime: il rifiuto delle élite, la disintermediazione dei corpi intermedi. Se credere che le discussioni, e ancor più le deliberazioni, debbano avvalersi di dati strutturati e di logica analitica, basarsi su storia ed esperienza, e che cultura e studio siano valori, allora noi, voi, siamo élite, e non nel senso di una superiorità che sarebbe tutta da verificare.

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→  maggio 17, 2018


Relazione di Franco Debenedetti
al Convegno per la presentazione di
Econonia dei dati, a cura di itMedia e Università Bocconi
Roma, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato,
16 Maggio 2018


Il backlash
Senza i prodotti della rivoluzione digitale non sapremmo più vivere. Ma le reazioni negative all’economia digitale crescono in numero e in intensità, e con capi d’accusa vieppiù pesanti: si arriva a considerare i GAFA (Google, Apple, Amazon, Facwbook) una minaccia per il funzionamento del sistema capitalistico e delle democrazie. L’Economist fa la copertina sulla necessità di “domare” i Big Tech; il Financial Times una volta alla settimana reca articoli perlopiù critici; Apple, Amazon, Google, Facebook sono i 4 cavalieri dell’apocalisse, i cattivi dietro la nuova età dorata. Il fenomeno è serio, dell’economia digitale abbiamo bisogno. Più che vedere se gli “apocalittici” hanno abbiano ragione o torto, è importante che gli “integrati” abbiano le idee chiare. A questo fine, “L’economia dei dati”, il lavoro di it-Media con il contributo scientifico della Bocconi, dà un importante molto rilevante. Anche a nome dell’Istituto Bruno Leoni ringrazio il Presidente Pitruzzella che ha consentito di farne presentazione in Antitrust.
Indossata l’insolita toga del Pubblico Ministero, cercherò di fare un’esposizione sistematica dei principali capi di imputazione.

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→  maggio 20, 2015


Presentazione del libro
Popolari addio?
Il futuro dopo l’abolizione del voto capitario.

di Franco Debenedetti e Gianfranco Fabi
2015, Guerini e Associati


20 Maggio 2015 – ore 18.00
Centro Studi Americani e Formiche – Via M. Caetani 31 – Roma

Ne parlano con gli autori:
Michele Arnese – Direttore formiche.net
Lodovico Festa – Giornalista e direttore della collana Si Si No No

Modera:
Paolo Messa

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→  ottobre 27, 2014


Resoconto di Matteo Rigamonti sulla Lection Minghetti organizzata dall’Istituto Bruno Leoni e pubblicato su Tempi

Quanto è difficile tagliare la spesa pubblica in Italia? Si è tenuta lunedì a Milano la “lectio Minghetti” organizzata dall’Istituto Bruno Leoni, in occasione della quale è intervenuto l’ormai ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli, in procinto di ritornare in America, dopo aver ultimato il lavoro per cui l’allora presidente del Consiglio Enrico Letta l’aveva nominato: elaborare un serio piano di riduzione della spesa pubblica, ponendo in essere principi di maggiore efficienza, trasparenza ed economicità nella pubblica amministrazione. E se una cosa è certa è che del suo assai più ambizioso piano, il governo italiano è stato capace di realizzarne solo una parte a causa dell’inevitabile resistenza delle istituzioni ad essere riformate e per il mutato contesto politico italiano ed europeo.

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→  giugno 1, 2014


Mosaico al Torcello
Per il matrimonio di Anna Giavazzi e Giovanni Zevi della Porta
1° Giugno 2014


Epitalamio, Anna, si fa presto a dirlo! Il passato remoto intimidisce – Saffo, Catullo. Il tuo Parini lo si può leggere solo più come una parodia.

E pur dolce in su i begli anni
De la calda età novella
Lo sposar vaga donzella,
Che d’amor già ne ferì.

Epitalami ce ne sono anche di moderni. Splendido Neruda.

Recuerdas cuando en invierno llegamos a la isla?

Ma è qualcun altro che deve ricordare con te cosa successe sull’isola. Meglio fermarsi qui: anzi, meglio lasciar perdere. Meglio parlare del tempo. Oltretutto del matrimonio il tempo è, per così dire, il campo.

C’è il tempo passato, è stato il tempo dell’attesa. I sette anni che Giacobbe dovette attendere, pascolando le greggi di Labano, prima che gli venisse concesso di generare figli con Rachele. Poi a lui non andò esattamente così: ma qui, quanto a stato civile, andiamo sul sicuro.

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→  maggio 29, 2014


Asti, 18 marzo 2014
con Alberto Cavaglion e Paolo De Benedetti

Roma, 15 maggio 2014
con Enrico Mentana, Giovanni Orsina e Nathania Zevi

Milano, 29 maggio 2014
con Ferruccio de Bortoli e Emilio Ottolenghi


Presentazione a Milano,
Libreria claudiana
29 Maggio 2014


L’occasione da cui sarebbe nato questo libro, è legata a un nome. Attaccato o staccato? C’ è un fatto che ancora oggi non riesco a spiegarmi. Il censimento napoleonico del 1808 mette fine alle incertezze consentite dalla traduzione di Le Bet Baruch: i Debenedetti sono “ufficialmente” attaccati. E così restano in tutti i documenti. Finché, credo negli anni ’30, alcuni, ma non tutti, prendono a scriversi staccati. Perché? Debolezze nobiliari? Fa ridere. Nicomedismo per sfuggire alle leggi razziali? Fa piangere. Io mi son costruito l’ipotesi che derivi dall’afflusso di funzionari del Mezzogiorno, dove il De Benedetti in tutte le sue varianti è diffuso, e ha tutta l’aria di essere parente degli Espositi, Diotallevi. Oggi, se non si dice niente, Debenedetti sul computer lo scrivono staccato.

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