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→  novembre 11, 2013


The Borsetta Party
Cena Annuale Istituto Bruno Leoni
VI Premio Bruno Leoni
11 Novembre 2013
Nhow Milano
Via Tortona 35


Non so quanti di voi abbiano visto il film “The spirit of 1945”. Descrive l’Inghilterra del dopo guerra, quando Churchill che aveva vinto quella contro i tedeschi perse le elezioni conto i laburisti di Attlee. Il regista è Ken Loach, e quindi chiaro fin dall’inizio l’intento di glorificare quella esperienza. Ma vi assicuro che quando vengono declamate, come tante vittorie, le nazionalizzazioni che si succedono una dopo l’altra– carbone, ferrovie, elettricità, automobile –non si può non percepire, perfino amplificato dall’intento propagandistico, la tristezza, la pesantezza che quell’esperimento politico aveva fatto gravare sull’Inghilterra. Finisce che il filma fa capire la ragione del successo di chi, in nome della libertà, a quell’ideologia aveva saputo rispondere No, No, No. Magaret Thatcher.

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→  settembre 27, 2013


”Finalmente! Erano cinquant’anni che aspettavamo!” E’ un Luigi Spaventa euforico a gridarlo, abbracciando gli amici che gli capitano a tiro in Piazza Santi Apostoli, la sera del 22 Aprile 1996. In quel grido, la sua passione politica; in quel plurale, la sua collocazione politica. Collocazione, non appartenenza: non è mai stato iscritto al PCI.

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→  maggio 5, 2013


Intervento al workshop
È l’arte bellezza…E tu non puoi farci niente
Villa Carpegna, 19-20 aprile 2013
Roma, Piazza di Villa Carpegna snc


Il valore economico all’opera d’arte è sempre stato riconosciuto: ma è diverso se l’opera è portata in dote da una regina o acquistata in un’asta da un oligarca. Diverso il prezzo che Tiziano esigeva da Carlo V e quello che Gagosian chiede per un Jeff Koons, diverso qualitativamente: per Carlo V l’opera d’arte aveva un valore inestimabile, mentre la richiesta di Marlborough o la stima di Sotheby esprimono una valutazione.

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→  marzo 2, 2013


Riassunto di Giulio Zanella e Francesco Pesci

Per chi c’era (per continuare a discutere) e per chi non c’era (per iniziare a farlo) ecco un riassunto dei punti salienti del convegno su banche e fondazioni bancarie, organizzato dalla Fondazione NFA sabato 16 febbraio a Firenze.

La questione del rapporto tra fondazioni bancarie e banche italiane e’ tutt’altro che nuova. Si trascina, infatti, da ormai quasi un quarto di secolo; da quando, cioe’, si inizio’ il processo di privatizzazione con la “legge Amato” nel 1990 (legge n. 218 del 1990).

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→  novembre 18, 2012

Associazione Premio Asti d’Appello
Sala Conferenze di Palazzo Mazzetti
Corso Alfieri, 357 – Asti


”Sosta nel rifugio” è il titolo di questa foto fatta dallo Zio Attilio, il primogenito di Nonno Lilin, a sua moglie, la Zia Regina dai meravigliosi capelli d’argento.

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→  giugno 7, 2012


I riluttanti.
Le élites italiane di fronte alla responsabilità.

di Carlo Galli
Laterza, 2012
pp. 130


Intervento di Franco Debenedetti al seminario su I riluttanti di Carlo Gallo, tenutosi il 7 giungo 2012 presso Casa editrice Laterza a Roma

Ci sono le élite e c’è la teoria delle élite. C’è la storia di cosa hanno fatto, del ruolo che hanno avuto; e c’è la storia di come sono definite, di come viene pensato il loro modo di formarsi e di agire. Ne “I riluttanti”, i primi due capitoli parlano di teoria delle élite; il terzo invece parla delle élite, quelle attuali, con severi giudizi sulle loro caratteristiche negative: di cui conseguenza è la riluttanza, intesa come “cinismo, apatia, mancanza di cultura, sottovalutazione del ruolo necessario della politica o della sua funzione universale” (XI). “Nell’età berlusconiana – scrive Galli – le élite non vogliono più sobbarcarsi il peso della libertà creatrice e del rigore disciplinato(110) […] Delle élite che non vogliono più essere tali nel senso pieno della parola, e in parallelo di una società che crede di non avere bisogno di élite, è stato garante Berlusconi.” (116). E’ un modo nuovo di motivare la condanna del berlusconismo: in questo consiste l’originalità del libro.

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