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Archivio della categoria »Corriere Della Sera« Segui questo argomento

→  marzo 28, 2017


Intervista di Gianluca Rotondi

«Ci sono prassi e modalità consolidate per scegliere i consiglieri di amministrazione, le best practice, che valgono per tutte le aziende, quotate o no. In questo caso c’è invece una pratica sbagliatissima di una nomina basata sull’affiliazione politica».
Franco Debenedetti, imprenditore e già senatore in quota Pds e poi Ds, ha fatto parte dei consigli di amministrazione di società, enti e fondazioni e non è stupito dallo scontro intestino che si sta consumando tra renziani e orlandiani sulle nomina nel cda di Hera. Un vizio antico, che si ripete nel tempo.

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→  febbraio 22, 2017


Caro direttore,

«Competenza e credibilità — scrive Antonio Polito (Il dilemma del volo 93 vale anche per i 5 Stelle, sul Corriere della Sera, 16 febbraio), da virtù che erano, oggi fanno perdere le elezioni». Ma competenza e credibilità a governare sono giudizi opinabili, la differenza di giudizi è l’essenza stessa della politica: e così può succedere che il consenso popolare vada a personaggi e movimenti politici chiaramente impreparati a governare.

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→  settembre 18, 2016


Intervista di Masimo Rebotti a Franco Debenedetti

A un certo punto del suo discorso Stefano Parisi si è rivolto direttamente a lui: «Caro Franco, io al referendum voto No». Franco Debenedetti, ex senatore dei Ds, fratello di Carlo, era in platea. Amico personale di Parisi, lo ha seguito durante la campagna per il sindaco di Milano e lo ha fatto anche nei due giorni della convention: sempre presente con una spilla sulla giacca: «Io voto Sì».

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→  luglio 19, 2016



Intervista di Fabrizio Caccia a Franco Debenedetti.

«Ho parlato con mio fratello. Eravamo entrambi sicuri della condanna, nonostante la fiducia dei legali»

Un’ironia amarissima traspare, inizialmente, dalla sua voce: «Eccomi qua, ho 83 anni, non scappo, non fuggo, non sono ancora detenuto…», dice al telefono Franco Debenedetti, appena condannato dal tribunale d’Ivrea in primo grado a 5 anni e due mesi di carcere per il processo sull’amianto all’Olivetti. La stessa pena che ha avuto il fratello Carlo, l’Ingegnere.

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→  giugno 13, 2016


a cura di Carlo Cinelli e Federico De Rosa

«Navuma basta»? Ma perché Piero Fassino avrebbe risposto tranchant all’Ingegnere che lo sollecitava per una ricandidatura del fratello, Franco Debenedetti, alle elezioni del 2006? Lo ha raccontato lo stesso Carlo De Benedetti al Foglio rievocando con Salvatore Merlo il proprio rifiuto a una discesa in campo: «Desiderava (Franco) fare una terza legislatura, ma i Ds gli avevano risposto picche. Allora mi chiamò. ”Potresti chiedere tu a Fassino, che siete amici da tanti anni?”. E io: ”Certo”. Allora chiamo Fassino, ma non faccio in tempo a dirgli di mio fratello che lui sbotta, in piemontese: “Ah no! Navuma basta”, “ne abbiamo abbastanza”».

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→  marzo 31, 2016


recensione di Antonio Polito al nuovo libro di Franco Debenedetti

Esce il saggio «Scegliere i vincitori, salvare i perdenti» (Marsilio). Teoria, prassi e sperperi dello Stato imprenditore in un’analisi critica di Franco Debenedetti

«Anche nelle maggiori ristrettezze, i denari del pubblico si trovano sempre, per impiegarli a sproposito». Alessandro Manzoni conosceva così bene il nostro carattere nazionale (tendiamo facilmente a dimenticare che il denaro pubblico è nostro), da meritarsi la citazione d’apertura nel nuovo libro di Franco Debenedetti, vera e propria biografia di un’idea (anzi, di «un’insana idea», come è definita nel sottotitolo). L’idea è quella della «politica industriale», e cioè di una «politica in cui l’attività industriale è svolta più o meno direttamente dal potere pubblico», che ha percorso la storia d’Italia da Giolitti a Renzi, e che ancora oggi resta popolare sia nel senso comune di molti italiani sia nella prassi di tanti politici. La convinzione insomma che tocchi allo Stato Scegliere i vincitori, salvare i perdenti della competizione economica (come nel titolo del volume in libreria da oggi, m per Marsilio).

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