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→  luglio 12, 2011


Caro Augias, a me pare che le nomine nelle aziende di Stato le firmi il Direttore generale del Tesoro o quanto meno ne prenda coscienza ed eserciti dovuta vigilanza. Tremonti, della cui onestà economica non dubito, si fidava di dormire nella casa di un ricattatore. Grilli, della cui onestà sono certo, si fidava di avallare le nomine proposte dallo stesso personaggio. Spero che chi di dovere abbia già fatto paralleli del genere e concluso che in quello stagno conviene mettere il divieto di pesca.

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→  ottobre 27, 2010


A «Che tempo che fa» ha vinto Marchionne: ma a tavolino. Marchionne parlava ai clienti italiani a cui deve vendere le sue macchine, agli operai che devono farle; parlava, in senso lato, all’opinione pubblica, il cui orientamento è decisivo quando si tratta di beni di consumo durevole; parlava ai cittadini del paese dove la Fiat ha la sua maggiore quota di mercato. Del risultato sul “campo” si può discutere. Quando la concorrenza spiana le differenze di prestazioni tra i modelli, le scelte dipendono da imponderabili elementi di gusto e di simpatia, ma alla fine è poi tra vetture “in carne ed ossa” che si decide; ma la domanda sui modelli che Marchionne intende produrre non ha avuto una risposta chiara e conclusiva.

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→  ottobre 20, 2010


di Carlo Stagnaro

Tra beni immobiliari e società controllate, gran parte del patrimonio pubblico è di regioni e comuni. Tremonti li incalzi

Il programma con cui il Pdl ha vinto le elezioni prevede la “liberalizzazione dei servizi privati e pubblici” e la “liquidazione delle società pubbliche non essenziali”. Le due cose vanno assieme, o non vanno: la privatizzazione di un monopolio è il mero trasferimento di una rendita, la liberalizzazione in presenza di colossi pubblici è fatalmente monca. In più, la cessione di beni mobiliari e immobiliari può sia fornire risorse al governo, sia rivitalizzare il mercato. Ma quali sono gli asset alienabili?

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→  aprile 15, 2009

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Oggi è la comunità nazionale che paga i danni delle catastrofi naturali, con la fiscalità generale, e a volte con tributi specifici; sovente paga anche gli ingenti utili che alcuni fanno con le catastrofi. Ma chi propone un’assicurazione obbligatoria contro questo tipo di danni, non lo fa per risolvere più equamente e limpidamente un problema distributivo. L’obbiettivo è quello di ridurre i costi, agendo alla loro origine.

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→  novembre 15, 2008

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L’instabilità finanziaria ha svelato gli effetti della circolarità perversa tra aiuti, azzardo morale e regolazione. Un’autorità mondiale da Bretton Woods 2

“Quelli di noi – ed io in primo luogo – che avevano pensato che bastasse l’interesse delle istituzioni che erogano il credito a proteggere gli investimenti degli azionisti, oggi sono colpiti nelle loro convinzioni”. Anche dopo la sua uscita di scena, le parole di Alan Greenspan lasciano il segno.

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→  maggio 9, 2005

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L’eredità di Alberto Beneduce, il fondatore dell’IRI

Gli anniversari sono occasioni per fare un bilancio del passato, confrontarlo con il presente, e trarne argomenti per indicare un futuro: é quello che fa anche Massimo Mucchetti ( Lo Stato , da imprenditore a cassettista, Corriere Economia del 25 Aprile) ricorrendo il 61esimo anniversario della morte di Alberto Beneduce.

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