→ Iscriviti
→  ottobre 22, 2008

il_riformista
Commenti

Fortuna sfacciata o preveggente tempismo? Con Berlusconi al 70% di consensi e il Pd sotto il 30%, davanti al nuovo giornale si spalanca la pianura di un’eccezionale opportunità. Non per il 30%, of course, ma per il 70%.

leggi il resto ›

→  ottobre 14, 2008

il_riformista
Caro Direttore,

Premessa prima: sacrosanta la tua accusa alla puntata di Annozero su Unicredit, e alla costruzione di una tesi su presunte fonti anonime interpretate da attori professionisti. Tu licenzieresti un cronista che scrivesse un’intervista falsa; ricordo che in America non ebbero esitazioni a cacciare un giornalista che faceva reportage perfetti, ma viaggiando su Internet anziché andare sul posto.

leggi il resto ›

→  ottobre 7, 2008

il_riformista
Dopo un settimana di fuoco, i rimedi messi in atto da governi e banche non hanno tranquillizzato i mercati, e quella nuova è cominciata con un’altra giornata nera in Borsa. Ci vogliono nuove regole, si dice: senza rendersi conto che l’affermazione, che si vorrebbe confortante, è in realtà problematica. Dire che ci vogliono nuove regole equivale a dire che quelle esistenti sono sbagliate. E se sono sbagliate, allora a sbagliare sono stati quelli che le hanno scritte.

leggi il resto ›

→  settembre 27, 2008

il_riformista
Domanda imperinente. Il dubbio di Franco debenedetti

Franco Debenedetti, la Cgil ha firmato l’intesa con la Cai insieme con gli altri sindacati: sono previsti 3.250 esuberi e 12.500 assunzioni. Che ne pensa di questo accordo?

leggi il resto ›

→  settembre 16, 2008

il_riformista
Caro Direttore,

In Italia esistono risorse imprenditoriali private capaci di gestire profittevolmente il servizio di trasporto aereo di un Paese delle nostre dimensioni economiche, geografiche e demografiche: in questo consiste la scommessa su cui Berlusconi ha impegnato tutto il suo prestigio.

leggi il resto ›

→  luglio 12, 2008

il_riformista
Navona, l’illusione è finita

Negli ambienti borghesi in cui sono cresciuto, la peggio cosa era considerata vivere aldisopra dei propri mezzi. Quando al cinema si vedeva il Conte Max (quello di Mario Camerini, dei telefoni bianchi) si rideva di gusto, ma tra sé e sé rinnovando l’attenzione a non cadere in simili trappole.

leggi il resto ›