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→  giugno 8, 1995


Caro Direttore,

nel tuo articolo di domenica anche tu dai credito alla diffusa opinione, secondo cui per i parlamentari il diritto alla pensione (che il regolamento chiama vitalizio) maturerebbe solo dopo aver doppiato il capo di metà legislatura.

Le cose non stanno così: che la legislatura duri un giorno o cinque anni meno un giorno. il senatore (ma credo anche il deputato) ha diritto a una pensione, naturalmente purchè versi i con-tributi relativi alla durata nominale dell’intera legislatura.
La cosa mi pare abbia anche una sua logica, se il vitalizio ha lo scopo di indennizzare in qualche modo chi, per dedicarsi all’attività parlamentare. lascia (e non solo sospende) altre attività professionali.

→  giugno 3, 1995


Gli articoli che scrivo in favore della liberalizzazione dei servizi di pubblica utilità, telefono in primo luogo, avrebbero l’efficacia di «cannonate» («Orsi & Tori» del 27 maggio). Ringrazio del riconoscimento: sarei particolarmente lieto se anche MF volesse riportare i miei argomenti, aggiungendosi in tal modo ai principali giornali nazionali, che li hanno trovati interessanti, sì da ospitarli, come lei dice, senza fare «passare giorno».

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→  giugno 1, 1995


Confronti & Incontri

L’esito dei referendum offre l’occasione Per alcune considerazioni: la prima è l’eccezionale maturità politica dell’elettorato, che si è saputo districare tra una serie di questioni tecnicamente complesse e politicamente controverse. Per convincersene si guardino le differenze di percentuale dei si e dei no tra quesiti sullo stesso argomento, quelli sul sindacato e quelli sul commercio e soprattutto il risultato che ha permesso di sconfiggere la proposta monoturnista in uno dei referendum lini importanti e meno dibattuti nel corso della campagna.

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→  febbraio 21, 1995


Il sistema dei media è alla ribalta ovunque. Ma mentre da noi la discussione è polarizzata sulla «intricata partita sulle regole» di cui parla Rodotà (La politica in TV, la Repubblica del 14 febbraio), non passa giorno o settimana che Financial Times, Wall Street Journal, Frankfurter Allgerneine o Economist non riportino notizie di fusioni, acquisizioni, accordi, investimenti per miliardi di dollari.

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→  febbraio 1, 1995


Confronti e Incontri

Non regalare il tema del uni-nominale alla destra: questa la ragione per cui ho votato contro il “tatarellum”. il progetto di legge elettorale regionale, frutto della mediazione appunto di Tatarella, che assegnando l’80% dei seggi su base proporzionale, cerca di incassare senza pagarne il prezzo, i vantaggi che possono derivarne ad Alleanza Nazionale, unico partito organizzato della destra.

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→  giugno 21, 1994


Lettera al Direttore

Giovedì scorso, in Commissione Industria, ho votato contro gli emendamenti al decreto sulla privatizzazione dell’Ina, a favore della tesi del Governo ed in modo difforme da Lega, Pds e Rifondazione. Credo di dovere spiegare a chi ha contribuito alla mia elezione la logica di tale  comportamento.

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