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→  giugno 1, 1995


Confronti & Incontri

L’esito dei referendum offre l’occasione Per alcune considerazioni: la prima è l’eccezionale maturità politica dell’elettorato, che si è saputo districare tra una serie di questioni tecnicamente complesse e politicamente controverse. Per convincersene si guardino le differenze di percentuale dei si e dei no tra quesiti sullo stesso argomento, quelli sul sindacato e quelli sul commercio e soprattutto il risultato che ha permesso di sconfiggere la proposta monoturnista in uno dei referendum lini importanti e meno dibattuti nel corso della campagna.

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→  febbraio 21, 1995


Il sistema dei media è alla ribalta ovunque. Ma mentre da noi la discussione è polarizzata sulla «intricata partita sulle regole» di cui parla Rodotà (La politica in TV, la Repubblica del 14 febbraio), non passa giorno o settimana che Financial Times, Wall Street Journal, Frankfurter Allgerneine o Economist non riportino notizie di fusioni, acquisizioni, accordi, investimenti per miliardi di dollari.

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→  febbraio 1, 1995


Confronti e Incontri

Non regalare il tema del uni-nominale alla destra: questa la ragione per cui ho votato contro il “tatarellum”. il progetto di legge elettorale regionale, frutto della mediazione appunto di Tatarella, che assegnando l’80% dei seggi su base proporzionale, cerca di incassare senza pagarne il prezzo, i vantaggi che possono derivarne ad Alleanza Nazionale, unico partito organizzato della destra.

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→  giugno 21, 1994


Lettera al Direttore

Giovedì scorso, in Commissione Industria, ho votato contro gli emendamenti al decreto sulla privatizzazione dell’Ina, a favore della tesi del Governo ed in modo difforme da Lega, Pds e Rifondazione. Credo di dovere spiegare a chi ha contribuito alla mia elezione la logica di tale  comportamento.

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→  febbraio 27, 1994


intervista di Ettore Boffano


C’è un operaio, un o­peraio in tuta blu nelle fantasie e­lettorali di Franco Debenedetti, 61 anni, ingegnere, ex manager dell’Oliveti; e fratello di Carlo, l’Ingegnere di Ivrea. Un operaio torinese che, la mattina del 27 marzo, dovrà decidere se sce­glierlo come senatore progressi­sta scartando Valerio Zanone, I’ ex sindaco liberale passato al Pat­to di Segni, e Gipo Farassino, l’ex chansonnier
oggi luogotenente di Bossi all’ombra della Mole.

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→  febbraio 19, 1994


I disoccupati in Germania hanno superato il limite dei 4 milioni, il massimo livello dal dopoguerra, una cifra che, in valore assoluta, ricorda la grande depressione: la disoccu­pazione (come ha detto ieri Jac­ques Delors), è un problema eu­ropeo. E di natura strutturale: attiene allo sviluppo tecnologi­co, alla competitività della spe­cializzazione tecnologica euro­pea, alla globalizzazione dei mercati, all’apertura dei Paesi dell’Est, alle rigidità noir adattate la nostra struttura indu­striale e sociale alle dure nuove realtà.

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