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→  novembre 1, 1998


Il cortile di palazzo Paesana di Torino è il protagonista di un breve episodio di “Così ridevano”, il film di Gianni Amelio premiato con il Leone d’Oro a Venezia. Un pugliese appena sceso dal treno del Sud vaga per la città alla ricerca dei parenti, la moglie un passo indietro, un figlio per mano e uno in braccio: «qui deve abitare il padrone di Torino, esclama ingenuo ed estatico. Nel bel palazzo di Gian Giacomo Plantery giunge per caso, le indicazioni per orientarsi nella città sono indecifrabili. Il cortile è vuoto, Torino si offre passivamente, ha sistemato la sua storia sotto un lindo restauro: ma nel palazzo non abita nessuno.

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→  ottobre 12, 1998


Caro Direttore,

oggi arriveranno a Torino gli inviati del Comitato Olimpico Internazionale per acquisire elementi sulla nostra candidatura ad ospitare i giochi invernali del 2006. Gli organizzatori dovranno essere due volte bravi, dovranno contare sul raddoppiato impegno di autorità e cittadini: un CONI decapitato e in crisi, e per i noti motivi, non è proprio l’aiuto che Torino poteva legittimamente attendersi per l’iniziativa in cui sta investendo risorse ed entusiasmo.

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→  luglio 19, 1998


La scorsa settimana sul settimanale Liberal, autorevoli economisti criticavano il modo con cui si è privatizzato e denunciavano lo stallo in cui si troverebbe il processo. Che dire allora di quello che sta accadendo in questi giorni a Torino, nella parte più moderna del Paese, vicina all’Europa, abituata a raccogliere la sfida della concorrenza a proposito dell’Azienda Energetica Municipale? Non ci si riferisce alla polemica, ambigua e strumentale, aperta all’ultima ora da Rifondazione Comunista.

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→  maggio 24, 1998


Questa volta sarà l’ostensione della Sindone, la prossima il centenario della fondazione della Fiat: le visite ufficiali – e quella del presidente del Consiglio lunedì non fa eccezione si organizzano perlopiù intorno a un fatto, o a una ricorrenza, di rilevante valore evocativo. Ne risulta sovente un accoppiamento, e l’evento proietta la propria carica simbolica su tutta la visita.

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→  gennaio 25, 1998


Al Regio, l’altra sera, non mi sono scandalizzato per le acclamazioni a Majer e per il sostegno a Balmas: i teatri lirici da sempre vivono anche di questi scontri, ben venga se direttori artistici e sovrintendenti eccitano passioni già riservate alle dive; ma non ho partecipato ai cori. Allo stesso modo, ho letto le interviste di Giorgio Balmas e di Elda Tessore; e non pensavo di intervenire nella discussione. Ma c’è un frase del sovrintendente del Regio che apre un delicato problema politico.

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→  dicembre 7, 1997


Sull’Authority perduta

La decisione del governo di dare a Napoli la sede dell’Autorita’ delle comunicazioni, suscita a Torino comprensibile amarezza; ma, come ha scritto Lorenzo Mondo, piu’ che alzare oltremisura il livello della protesta, o gustarci gozzanianamente il sapore dell’orgoglio offeso, occorre “mobilitare intelligenza e passione” per ricordare al governo e al paese cio’ che Torino puo’ fare.

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