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→  aprile 19, 2017


Dire, come come ha fatto Luigi Zingales nella sua rubrica «Alla luce del Sole» di domenica 16 aprile, che è mancato finora un “dibattito serio” sull’Italia e l’euro, mi pare un po’ esagerato. Anzi questo giornale, secondo la sua posizione e tradizione, vi ha seriamente contribuito: solo nelle ultime settimane ricordo Bini Smaghi, Codogno, Fabbrini, Galli, e sono certo di far torto a molti. Forse il dibattito non è stato organicamente articolato e pubblicamente esposto con l’evidenza adeguata all’ampiezza che hanno conquistato le posizioni euroscettiche. Ben venga quindi l’approfondimento che egli propone. Tuttavia, prima che incominci il dibattito tra economisti, da non economista credo necessarie alcune riflessioni sul dibattito stesso: metodologiche e politiche.

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→  aprile 12, 2016


Che si sia trovato un modo per fornire un servizio di maggiori prestazioni a un minor costo è una notizia fantastica. L’innovazione del nuovo contatore per l’energia elettrica, unita a quella di fibre ottiche più sottili, riduce il costo di installarle nelle case. Quando si dice l’inesauribile capacità di scoperta del mercato!

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→  marzo 5, 2016


Dove sono le sinergie? Il programma annunciato diversi mesi fa dall’Enel e via via precisato poggia interamente sulle sinergie tra posa della fibra ottica e installazione dei nuovi contatori. Però, dice l’amministratore delegato dell’Enel Francesco Starace, “il nuovo contatore non ha bisogno della banda larga per funzionare né funziona meglio con essa”. E all’Authority i tecnici Enel spiegano che la trasmissione dei dati dal contatore al concentratore avviene con tecnologia Plc (Power line carrier), cioè sui cavi elettrici. Questa funziona benissimo per “leggere” il contatore, è invece totalmente inadeguata per le comunicazioni di voce e dati.

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→  novembre 13, 2015


Per essere uno che ha investito un bel pacco di soldi in una nostra azienda, non si può dire che l’abbiamo accolto tanto bene, il signor Xavier Niel. Capisco la perplessità per i complicati strumenti finanziari che ha scelto per farlo. Capisco il dissimulato fastidio di Vivendi: voleva sistemarsi con calma e garbo nella posizione in cui era venuta a trovarsi, e si trova obbligata ad accelerare i tempi dell’acclimatazione. Capisco le preoccupazioni dei vertici aziendali: a cambiamenti nell’azionariato seguono di regola cambiamenti sul ponte di comando.

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→  settembre 12, 2006

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Pubblico e privato. L’’Esecutivo deve fare chiarezza sulle licenze concesse fino al 2012 e ottenere risposte sul servizio universale

Il doppio scorporo, quello di TIM e quello della rete, varato dal consiglio di amministrazione di Telecom, propone interrogativi sotto tre profili: economico finanziario, industriale, dell’interesse pubblico. Le risposte sui primi due sono attese dagli azionisti di Telecom e dai mercati; sul terzo dovrebbero arrivare dal Governo e dalle Autorità, c’è da augurarsi con adeguata prontezza.

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