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Archivio per il Tag »economia«

→  dicembre 10, 2017


È discutibile se dire che i dati sono il petrolio dell’economia digitale sia una metafora oppure una similitudine: di sicuro induce in errore e potenzialmente fa danni. In errore perché mette sullo stesso piano l’economia dei bit e quella degli atomi, mentre se si vuol capire qualcosa dell’economia digitale, è essenziale iniziare col distinguere tra i due mondi. Fa danni perché vuole indurre i cittadini a pretendere che i loro Stati reclamino delle royalty da questo nuovo petrolio, come se non sapessimo dove son finiti i soldi estratti da quello vecchio, vale a dire a comperare auto di lusso e aerei da caccia per difenderle. Sostenere, come fa Mauro Marè (Web tax, i punti fermi da cui si deve ripartire, Il Sole 24 Ore del 5 dicembre 2017) che “le basi imponibili vanno cercate dove si formano e si trovano e cioè nei dati” e che “la chain value dell’economia digitale è nei dati”, senza analizzare le mutazioni e gli accrescimenti, di natura e di valore, che il dato subisce nell’economia digitale, significa condannarsi a non capire le “enormi trasformazioni” che essa porta con sé. I dati di un IP, in sé di valore pressoché nullo, diventano preziosi se qualcuno te li restituisce come chiave per accedere a miliardi di pagine di libri. I gesti che faccio mentre guido la mia macchina non hanno alcun valore: ma se qualcuno li registra, analizza e immette in una banca dati, questa consentirà il deep learning di un algoritmo, grazie a cui potremo, io (se lo vorrò) usare un’auto a guida autonoma, e un costruttore vendermela.

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→  dicembre 6, 2017


Tav, Ilva, Italia. Adesioni alla marcia fogliante contro la politica degli irresponsabili.

Al Direttore.
Certo che aderisco! Ma la protesta per l’ultimo capitolo, il ricorso al Tar volto a bocciare il piano di risanamento ora previsto dal nuovo segretario di Ilva, non deve far dimenticare quelli precedenti. E cioè le omissioni prima e le accuse poi che hanno di fatto bloccato gli ulteriori piani di risanamento previsti dalla proprietà e gestione Riva, nonché l’esproprio senza indennizzo che ne è conseguito. La matrice è la stessa.

→  novembre 28, 2017


Misure fiscali per l’economia digitale». Non inganni quel «per»: non sta al posto di «a favore di», e neppure di «riguardo a». Sta per «su», che, come ogni tassa, sappiamo equivalere a «contro». Fin dal titolo, l’emendamento 88.0.1 alla legge di bilancio approvato domenica dalla commissione Bilancio del Senato, con cui viene introdotta quella comunemente chiamata Web-tax, denuncia l’equivoco ideologico da cui nasce, e il modo tortuoso in cui si articola.

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→  novembre 18, 2017


Non passa praticamente giorno che non esca un articolo o un commento che metta sotto accusa Gafa (l’acronimo europeo per designare Google, Amazon, Facebook, Apple, con la variante che reca pure una M, per Microsoft). In questi scritti, le accuse sono diverse e diversamente articolate, ma una è ricorrente: non pagano le tasse. Eppure è di tutte quella meno fondata, almeno per quello che ci riguarda. Come si vede analizzando i vari livelli di fiscalità: che sono tre, corrispondenti alle tre giurisdizioni, italiana, europea, americana.

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→  novembre 15, 2017


La produttività che non cresce; la minaccia della disoccupazione; l’eventualità della stagnazione secolare. L’intelligenza artificiale (AI) acuirà i nostri timori, oppure risolverà i nostri problemi? Logico che questi temi fossero esplicitamente al centro del convegno NBER sull’economia dell’AI tenutosi a Toronto in settembre (a questo indirizzo si possono trovare e scaricare alcuni interventi:http://papers.nber.org/sched/AIf17), accanto ad altri pure ad essi indirettamente collegati, da quelli cognitivi – AI come tecnologia predittiva – a quelli etici – AI e la privacy.

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→  novembre 12, 2017


È vero che il titolo posto all’articolo (“La corsa alle privatizzazioni è costata allo Stato 40 miliardi”) non corrisponde al testo, dove Ettore Livini riconosce “i vantaggi economici non quantificabili” dell’averci consentito di agganciare l’euro, oltre ad aver generato “valore nelle ex-imprese statali” e contribuito “a sviluppare il sistema finanziario e ad ammodernare lo Stato”. Vorrei tuttavia fare la mia parte per dare “credibilità e qualità […] valori che i lettori cercano nella stampa” (come recita il titolo nella stessa pagina) aggiungendo un paio di chiose.

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