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→  novembre 29, 2002


Flessibilità, competitività, articolo 18: riflessioni di un riformista

E’ in libreria Non basta dire no (Mondadori, 228 pagine, 15,60 euro), raccolta di saggi di 11 autori sulle riforme del lavoro. Di seguito pubblichiamo stralci dell’intervento di Franco Debenedetti, curatore del volume.

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→  agosto 13, 2002

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Nell’estate del malcontento l’ultimo libro di Charles Leadbeater, consulente di Blair, propone l’innovazione come cultura di massa

Nell’Europa che vede, mese dopo mese, governi socialisti sostituiti da coalizioni moderate – cominciò l’Italia, nel 2002 Portogallo, Olanda, Francia fecero seguito – anche in quello che rischia di restare l’ultimo grande paese europeo guidato dal centrosinistra, corre una “estate del malcontento”.
E’ la Gran Bretagna del New Labour di Tony Blair, accusato da una montante protesta delle Unions e da un’ala del suo partito di essere sceso a compromessi troppo pesanti con il mercato e gli USA. Al punto tale che poche settimane fa la seconda centrale sindacale britannica (Amicus) ha visto il suo leader perdere il posto, accusato di essere troppo filo blairita, in favore di un esponente dichiaratamente filocomunista.

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→  giugno 17, 2002


Prima era un’azienda di Stato da 25 miliardi di euro. E’ rimasta italiana e vale il doppio

Anche sulle privatizzazioni si è giocata una doppia partita. Una, sulla vendita vera e propria di aziende pubbliche; l’altra sulle nuove regole sul controllo societario. Quella di Telecom dal 1995 al 2001 è la storia sia dei cambiamenti di proprietà che si sono verificati, sia di come le leggi, in particolare la Draghi, hanno mutato il nostro capitalismo.

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→  febbraio 4, 2002


Sinistra italiana in crisi, laburisti col vento in poppa:
il nuovo libro di Giddens, padre della Terza via

Mentre l’Ulivo si contorce in una crisi di identità e di strategie, diventa particolarmente attuale ascoltare la voce di quelli che, a sinistra, hanno vinto.


«La nuova socialdemocrazia si occupa prioritariamente delle condizioni necessarie per raggiungere il successo elettorale», dice Anthony Giddens, nel suo ultimo libro; Where now for New Labour? (Polity Press, The Fabian Society). Ma quanti nella sinistra italiana sarebbero disposti a sottoscrivere senza riserve questa affermazione? Quanti invece avrebbero timore di perdere i valori identitari della sinistra, vittime del «mito dell’incoerenza»?

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→  gennaio 1, 1999


“Perché essere ottimisti sul futuro del lavoro”
a cura di Maurizio Rojas
Prefazione di Franco Debenedetti
Carocci Editore, Roma 1999.


1.Questo non é un altro libro sulla disoccupazione. Questo é un libro sulle false spiegazioni, sugli errori predicati dai falsi profeti. Ma a differenza dei falsi profeti che, secondo la Scrittura, prima della fine del mondo inganneranno anche i fedeli facendo miracoli, questi falsi profeti ingannano i lavoratori pronosticando per il nuovo millennio un’altra apocalisse, l’ineluttabile avvento della fine del lavoro. “Invece di fare qualcosa per la nostra disoccupazione di massa e la crescente difficoltà che incontriamo a essere parte dello sviluppo del mercato globale”, scrive Rojas ( pag. VII), “noi siamo disposti a interpretare questi problemi come l’evidenza palmare della fine del mondo qual è oggi”.

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→  gennaio 10, 1998


Non e’ affatto detto che un libro intitolato ” Strong managers, weak owners” inviti ad “accettare la formula manager forti, ossia indipendenti, e padroni deboli, ossia discreti, che li lasciano lavorare”, come scrive Bernardo Valli a conclusione del suo “Viaggio tra gli imprenditori” ( Repubblica del 5 Gennaio): in modo opposto la pensa infatti l’autore del libro, Mark J. Roe.

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