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Archivio per il Tag »riforma«

→  luglio 12, 2017


Habent sua fata libelli, e non solo loro: quando, un anno fa, il gruppo di economisti, sociologi ed attuariali raccolti e guidati da Nicola Rossi, riprendendo precedenti suoi studi, iniziarono a formalizzare il progetto che ora porta il nome di “25xtutti”, nessuno di loro poteva sapere quando esso sarebbe stato terminato e quali sarebbero stati i rapporti numerici e programmatici tra le forze politiche. Deve considerarsi una fortunata combinazione che quel momento sia venuto in piena campagna elettorale, quando cioè le parti politiche mettono a punto le piattaforme con cui si presenteranno agli elettori. Il fatto che ora si sappia che la campagna elettorale durerà diversi mesi, dà la profondità di prospettiva in cui collocare progetti di grande respiro.

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→  marzo 27, 2010

il_riformista
Avere sfondato il muro che si opponeva alla riforma sanitaria, che aveva bloccato i predecessori democratici di Barack Obama, è stata salutata in Italia come una vittoria “di sinistra”: il Presidente americano è ritornato ad essere quello per cui i nostri liberal avrebbero voluto poter votare due anni fa. Un entusiasmo giustificato? Le critiche da sinistra al sistema sanitario americano poggiano su due punti: la mancanza di copertura e il costo.

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→  marzo 24, 2009

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Di riforma del contratto di lavoro, più conosciuta nella poco appropriata abbreviazione “abolizione dell’articolo 18”, si parla da anni: molte sprezzanti ripulse, numerosi consensi illuminati, nessuna azione politica significativa. Ora sembra che si sia prossimi a un punto di svolta. E ciò per ragioni precise: la crisi finanziaria, diventata recessione economica, minaccia di diventare crisi sociale. Una disoccupazione a livelli a cui da tempo non eravamo più abituati, leva il sonno a governanti di tutto il mondo.

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→  febbraio 6, 2004

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Doveva essere la grande riforma del credito e delle autorità che vi presiedono: si é chiusa con un compromesso.

Doveva essere la grande riforma del credito e delle autorità che vi presiedono: si é chiusa con un compromesso. Doveva fare chiarezza sulle divisione dei compiti, definire le responsabilità dei gatekeeper, aiutare chi sta nelle regole e punire severamente solo chi vi si discosta: nel progetto che il governo manda in Parlamento il controllo sul sistema finanziario è affidato a 5 istituzioni diverse, in cui la dialettica tra vigilanza e concorrenza nel sistema bancario è minata da veti che diluiscono i poteri senza assegnare responsabilità.

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→  gennaio 22, 2004

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Nanismi

Qual è la linea che separa la fisiologia dalla patologia? E’ naturale che del caso Parmalat a calamitare l’attenzione, dell’opinione pubblica come di politici e studiosi, siano gli aspetti patologici. Ma anche nei sistemi sociali ed economici, così come negli organismi, non sempre le patologie sono riconducibili a shock esterni, più sovente a degenerazioni, magari latenti per anni.

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→  dicembre 24, 2003

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Riforme – L’iniziativa di Tremonti è opportuna

La somma dei disastri Bipop, più Cirio, più Parmalat, più Myway, più altre minori, è per l’Italia assai di più, in proporzione al PIL, della somma delle Enron più Worldcom per gli USA. Il crollo di fiducia provocato da Parmalat investe non solo il mondo industriale, ma tutto il Paese: oggi il Financial Times indica un rischio non solo delle obbligazioni delle nostre imprese, ma del debito sovrano della Repubblica.

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