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→  ottobre 31, 2012


Qualche dubbio ce l’avevo anch’io, che l’uscita dal campo di Berlusconi non fosse proprio last and final: ma non sono tra quelli che ora ammiccano «te lo dicevo io!». E neppure tra quelli che drammatizzano le conseguenze del suo voltafaccia, rientrare in campo, cavaliere solitario per ripulire la magistratura dai comunisti. Al contrario penso che la cosa potrebbe anche avere conseguenze positive a destra: e invece, per colmo di paradosso, averne magari di negative a sinistra.

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→  ottobre 30, 2012


Appello di cento personalità della società civile in favore di una candidatura di Gabriele Albertini alla Regione Lombardia.

La Lombardia è il motore dell’Italia. Qui sono nate le esperienze imprenditoriali e politiche più innovative del Paese. Qui cultura e sviluppo sono da sempre in armonia. Qui più che altrove ha radici una mentalità – prima ancora che una politica – capace di contemperare i diritti di libertà dell’individuo con le esigenze del corpo sociale. Non attraverso interventi dell’autorità centrale: ma per libera volontà e aggregazione “dal basso”.

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→  ottobre 7, 2012


di Eugenio Scalfari

La legge elettorale ancora non c’è anche se se ne comincia a intravedere una possibile soluzione. Le primarie del Pd non sono ancora state effettuate e l’esito dello scontro tra Bersani, Renzi e Vendola è ancora incerto. Le sorti del Pdl sono appese al filo delle decisioni di Berlusconi; potrà rappresentare ancora un 15 per cento dei voti o implodere dissolvendosi come nebbia al sole. Il centro moderato per il quale lavora Casini è un’ipotesi che fatica a tradursi in realtà.

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→  ottobre 4, 2012


di Carlo Galli

La proposta di una “lista Monti” per il 2013, a prescindere dalla sua candidatura, rivela la tendenza italiana a trasformare un’eccezione in normalità. Se da vivi, mentre si gode ottima salute, e dopo un’ancor breve esperienza di potere, dal proprio cognome nasce una corrente di pensiero, o una tendenza politica — un “ismo” — significa che si è entrati nella storia. Non si parla di leninismo o di stalinismo, evidentemente, e neppure di andreottismo — per dare vita al quale Andreotti ha però speso quasi tutta una carriera — , ma dell’assai meno inquietante “montismo”: l’ultimo contributo italiano alla storia del pensiero politico — dopo il machiavellismo, il futurismo, il gramscismo, il fascismo.7

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→  ottobre 4, 2012


A volte accade che dire una cosa, pur in sé evidente e nota, produca grandi conseguenze: è la morale della favola del vestito dell’imperatore. Cosa d’altro ci si aspettava che dicesse Monti a chi gli chiedeva del suo futuro? Sia che avesse risposto che mai e poi mai, sia che avesse annunciato la sua discesa in campo, avrebbe danneggiato o il Paese o il suo governo. Ma se una risposta ovvia ha sollevato tante discussioni, una ragione c’è: così si inizia a parlare esplicitamente del dopo.

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→  settembre 12, 2012


Ma insomma, con quale programma ti presenterai? Avvicinandosi le primarie aumenta il numero di coloro che cercano di sospingere Matteo Renzi nell’angolo: hic Rhodus, hic salta. È destino degli sfidanti che a loro si chieda di dare risposte precise e impegnative, e agli incumbent si consentano risposte ambigue e vaghe. Il fatto è che di questi tutto è già noto e pesato.

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