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Archivio per il Tag »crisi economica«

→  dicembre 31, 2011


Sorprese del 2011. Liberisti pro decrescita e sviluppisti pro equità?

I liberisti che prescrivono rigore recessivo, i neokeynesiani che propugnano tesi sviluppiste, e il partito della decrescita che riprende quota anche al di fuori dell’Europa. L’assalto intellettuale alla crisi economica internazionale procede quantomeno in ordine sparso, come dimostra anche l’apparente ossimoro del premier italiano Mario Monti che promette di promuovere, allo stesso tempo, “crescita ed equità”.

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→  aprile 1, 2009

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da Peccati Capitali

E ora la rabbia: scatta qua e là la caccia ai manager. E’ una reazione sociale diversa da quella prevista. Era attesa la protesta del lavoro dipendente per la crisi economica, file dei disoccupati, cortei guidati dai sindacati. E ci si ritrova la rabbia populista del ceto medio, devastato nel patrimonio dalla crisi finanziaria e chiamato a pagare, con le tasse, il costo per uscirne.

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→  gennaio 20, 2009

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Rigore e Riforme

Ha ragione Tremonti quando dice che se il PIL italiano nel 2009 diminuisse del 2%, ritorneremmo al 2006 e non al Medioevo. Dimentica però di dire che nel 2006 era quasi un decennio che l’economia italiana non cresceva, e che il problema non è il livello di PIL, ma la produttività a cui ritorneremo. Questa, già allora faceva di noi il fanalino di coda dell’Europa. Possiamo solo rassegnarci? È su questo tema che bisognerebbe chiedere risposte a Tremonti. La vera prova che lo attende è sulle parole non dette, piuttosto che su quelle dette.

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→  ottobre 24, 2003

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Caro Direttore,

se si guarda al quadro politico non si può che concordare con la sua sconsolata analisi: sulla riforma delle pensioni, non son tempi da normale dialettica parlamentare né da classica trattativa con le parti sociali. Tuttavia questa riforma espone maggioranza e opposizione a contraddizioni diverse ma simmetriche, che possono essere risolte solo da un atteggiamento cooperativo. E ciò per il fatto che questa è una ben strana legge: in cui il governo in carica impegna quello che gli succederà a fare la riforma, nel 2008.

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→  maggio 20, 2003

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Bilanci. L’ultimo anno di D’Amato alla presidenza

Giovedì prossimo, all’assemblea generale di Confindustria, la gravità della situazione economica in cui versa il Paese, di cui ormai tutti hanno preso coscienza, appesantirà l’atmosfera e graverà sulla relazione di Antonio D’Amato, in pratica la sua ultima, dato che la Presidenza scade a maggio del 2004.

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→  novembre 9, 2001


La rigidità del mercato del lavoro, il carico fiscale sul lavoro, la difficoltà a realizzare una significativa mobilità dei lavoratori: i problemi dell’Europa

Per le riforme strutturali che l’Italia attende da anni, siamo ormai a un punto decisivo. Ieri, ufficialmente il Consiglio dei ministri non se n’è occupato. In realtà, tutti sanno che il Governo si trova a una svolta: da una parte definire il contenuto delle deleghe sul fisco, entro il 16 novembre; dall’altra, mantenere in piedi il confronto con le parti sociali senza mostrare il viso dell’arme ai sindacati che, proprio ieri, hanno chiesto un incontro personale a Berlusconi per tentare di evitare nella maggior misura possibile che l’esercizio delle deleghe porti una ferita insanabile alla concertazione come fu definita da Ciampi.

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