Prodi rompe il tabù e vincerà

aprile 6, 2006


Pubblicato In: Giornali, Panorama


Sull’economia è lui a dettare l’agenda

L’Unione vincerà le prossime elezioni politiche: anche i pochi che avevano ancora qualche dubbio devono arrendersi. La prova? l’Unione ha parlato di tasse, ha violato l’antico pregiudizio: e il suo vantaggio nei sondaggi è rimasto inalterato. Un pregiudizio che risale al New Deal di Roosevelt, alla sinistra centralista anni’30 che aumentava le tasse per finanziare i suoi programmi; o ai laburisti inglesi anni ‘50. che contavano sulle imposte per realizzare un progetto egualitario.

Non solo: siccome è ormai senza convinzione che Berlusconi ripete il proposito di ridurre a due le aliquote di tasse personali, finisce che è Prodi a dettare l’agenda con la sua proposta di tagliare di 5 punti il cuneo fiscale sul costo del lavoro. L’ha presentata come un’azione di stimolo per il nostro sistema industriale, e non come riduzione del carico fiscale, che è la somma di tasse più contributi. Le critiche sollevate sui modi per finanziare l’operazione non sono di principio, ma riguardano piuttosto difficoltà tecniche. Per l’armonizzazione delle aliquote di tassazione delle rendite finanziarie, si tratta di non scoraggiare gli investimenti in Borsa, e di non toccare il delicato meccanismo di finanziamento del nostro immenso debito pubblico: ma le ragioni a favore di una fiscalità neutrale rispetto alle scelte di investimento sono le stesse dei sostenitori della flat tax. Per l’innalzamento dei contributi sul lavoro autonomo, si tratta di evitare di ricacciare nell’area del lavoro nero i lavoratori meno produttivi: ma tutti concordano sulla necessità di evitare il precariato. Per il recupero dell’evasione, non basta sguinzagliare la Guardia di Finanza: ma nessuno disconosce che si debba ricostruire un rapporto più lineare tra fisco e contribuenti.

E’ piuttosto sui temi fiscali non toccati che dovrebbero appuntarsi le critiche: l’IRAP che non si sa come sostituire e neppure come correggere senza ridurne il gettito; e limiti e i poteri dell’autonomia tributaria degli enti locali: Ma di questo nessuno parla, né a destra né a sinistra. Non sono temi da campagna elettorale.

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