→ Iscriviti
→  aprile 2, 2015

Cassa depostiti e prestiti investe, rileva quote azionarie, indirizza l’economia di sistema. Ma chi la controlla? E chi decide come e dove investire?
A Partita Doppia ne parlano Franco Debenedetti, Luigi Guiso, Luca Martinelli, Massimo Mucchetti e Giulio Sapelli.

→  settembre 29, 2014


Dall’Ufficio Stampa di CDP al Sole24Ore

Nell’articolo “Perche’ la rete Telecom sta bene con Telecom” (Il Sole 24 ore di ieri) Franco Debenedetti svela finalmente il piano di Cassa depositi e prestiti: “Diventare un imprescindibile centro di potere e di condizionamento per la politica”. E’ per questo solo fine che CDP alzerebbe la voce per acquistare il controllo della rete di Telecom. Niente di piu’ falso. Il solo interesse di CDP, peraltro in tal senso da tempo sollecitata dal Governo e dal Parlamento e dagli stessi vertici delle maggiori TelCo, TI compresa, e’ di verificare se e’ utile un suo apporto di finanza o di equity all’ammodernamento della rete TLC del Paese. Vogliamo ricordare ai lettori che questo interesse nasce dalla mission di Cdp – sostenere la crescita del Paese – che deriva da una legge italiana, votata dal Parlamento. Non c’e’ crescita senza sviluppo delle infrastrutture, tangibili e intangibili. Non c’e’ crescita se su queste infrastrutture non si investe abbastanza e non c’e’ parita’ di accesso per tutti gli operatori. C’e’ un impegno che l’Italia ha preso in sede europea, di dare accesso alla banda ultralarga a >100 Mbs ad almeno metà della popolazione italiana entro il 2020.
Il Rapporto Caio ha accertato che gli attuali piani di investimento delle TelCo non consentono di centrare questo obiettivo. Se serve, CDP può dare una mano a accelerare gli investimenti necessari. Se Telecom o altri ce la fanno da soli, abbiamo detto e ripetuto che ne saremo ben lieti. In ogni caso.

Oggi la Commissione europea, quanto a penetrazione della banda larga, mette l’Italia al 28.mo posto su 28 Paesi dell’Unione. Forse non lo e’ per Debenedetti, ma per l’Italia e’ un problema.

È l’Europa che bisogna seguire, non la fantapolitica.
___

Fa piacere sapere che la Cassa Depositi e Prestiti pensa, scrive e risponde come un sol uomo. Fa piacere apprendere che opera, come certifica l’Ufficio Stampa, sulla base di una precisa teoria economica: le infrastrutture (quali? dove? a che costi? con quali ricavi?) sono necessarie “per lo sviluppo”. E tanto basti.
F.D.

→  settembre 26, 2014


Si parla di Telecom, e c’è sempre qualcuno che, per una ragione o per l’altra, propone di venderne la rete: quella passiva, fatta di cunicoli e di ponti radio, di doppini e di fibra. È proprietà di Telecom, le è stata venduta al momento della privatizzazione, è il collateral dei debiti fatti per comprarla. È aperta ad altri operatori in condizioni di parità, contribuisce in modo essenziale al valore di Telecom: lo si è visto anche recentemente, l’interesse di Vivendi a diventarne socio importante era determinato, oltre che dalla partita brasiliana, dalla possibilità di avere un’alleanza stabile con l’unico operatore che copre tutto il Paese. Telecom inoltre è proprietaria della rete attiva, le apparecchiature elettroniche, i computer e i programmi software. Insieme, rete attiva e passiva, forniscono il servizio di tlc.

leggi il resto ›

→  maggio 8, 2013


Di vendere la rete telefonica fissa si parla almeno da quando si è privatizzata la Stet.

Prima era per ragioni antitrust: i concorrenti “mobili” sostenevano che solo quando le vecchie società telefoniche privatizzate avessero venduto le loro reti, ci sarebbe stata la “neutralità” della rete. Grazie un po’ a regolamentazioni più severe, un po’ a tecnologie sostitutive, oggi questo problema è meno acuto.

leggi il resto ›

→  febbraio 3, 2007

corrieredellasera_logo
Caro Direttore,

La presenza della Cassa Depositi e Prestiti (CdP) nel Fondo Infrastrutture Italiane (F2I) è finanziariamente rilevante e strategicamente decisiva. La CdP ha il 14,3% del capitale (senza contare, per evitare di parlare del sesso degli angeli, la Cassa di Previdenza dei Geometri e le Fondazioni bancarie). Il fondo é presieduto dall’ex presidente della CdP stessa e per presentarlo ai mercati si sono scomodati il Ministro Padoa Schioppa e il Viceministro Pinza.

leggi il resto ›