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Archivio per il Tag »Bankitalia«

→  giugno 1, 2017


Ogni anno, allo stesso giorno (se non è festivo), alla stessa ora, nello stesso salone di Palazzo Koch, davanti allo stesso parterre di autorità e di personalità: la Relazione annuale in cui il Governatore di Banca d’Italia rende le sue Considerazioni finali sono un rito della Repubblica. Ma quella di quest’anno verrà ricordata per alcune singolarità. La legge sul risparmio del 2005 definisce la durata in carica, che prima era vita, in 6 anni, rinnovabili una volta sola. Il mandato di Mario Draghi terminò anzitempo per la nomina alla Bce. Il primo mandato di Ignazio Visco scade a novembre. Il rito prevede che, terminata la cerimonia, i convenuti si intrattengano a scambiarsi commenti, su contenuti della relazione, su tono della voce, perfino su singole parole (memorabile la “parresia” di Antonio Fazio), Quest’anno invece le “Considerazioni” che tenevano banco finivano tutte su una domanda: sarà lui o un altro a officiare la prossima cerimonia? E questo è la prima volta che accade.

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→  giugno 1, 2011


Come pochi giorni fa l’applauso scrosciante di Confindustria, anche quello che ieri all’assemblea di Banca d’Italia ha accolto le ultime “considerazioni finali” di Mario Draghi, esprimeva, oltre agli auguri, la soddisfazione e l’orgoglio per la sua nomina al vertice della BCE.

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→  gennaio 28, 2009

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da Peccati Capitali

“Congetture” sono, per Giulio Tremonti, le previsioni di Bankitalia, secondo cui il PIL italiano scenderebbe del 2% nel 2009. Inducendo a “congetturare” sul perché il Ministro del’Economia insista nel cercare la polemica con il Governatore. Che il margine di incertezza insito nelle previsioni economiche si dilati al dilagare di una crisi economica che pochi avevano previsto, dovrebbe saperlo per primo chi ha inventato la Robin Hood tax poco prima che il petrolio crollasse da 140 a 40 $ e le banche, anziché spremute, dovessero essere aiutate.

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→  agosto 29, 2005

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Fondare la sostituzione di Fazio sulla “colpevolezza” è contraddittorio con la volontà di introdurre le riforme: se va mandato via perché non ha rispettato le regole in vigore, bisognerebbe – a rigor di logica- chiedere che venissero rafforzate, non sostituite da altre diverse. Fondarla invece sul cambiamento di politica è più rapido, dà luogo a minor contenzioso, è più dignitoso per il Paese. Soprattutto è un passaggio obbligato se si vuole cambiare davvero.

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→  agosto 11, 2005

La sostituzione di Fazio, l’ho proposta esattamente un anno fa su La Stampa, (candidato Mario Monti); il mandato a termine e l’attribuzione all’Antitrust delle competenze sulle banche, li ho chiesti con articoli, convegni, emendamenti. Ho paragonato Fazio al Minosse dantesco che “orribilmente ringhia” quando “giudica e manda secondo ch’avvinghia”. No, non si può proprio prendermi per “fazista”.

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→  maggio 23, 2005

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INTERVISTA

Fazio «bocciato» dagli industriali? «E per quale motivo gli imprenditori dovrebbero essere a favore di un sistema di regolazione del mondo bancario accentrato, al punto da apparire personalistico, preoccupato più di limitare la concorrenza che di promuoverla?». Franco Debenedetti non è certo sorpreso del mal di pancia che, stando al sondaggio dell’«Espresso», gli industriali avrebbero maturato per il numero uno di Bankitalia nei mesi delle battaglie su Antonveneta e Bnl.

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