L’articolo 18 modificato ma esteso a tutti

febbraio 21, 2012


Pubblicato In: Giornali, La Repubblica


“L’esistenza dell’articolo 18 è utile soltanto per impedire licenziamenti discriminatori che vanno comunque bloccati e sanzionati”, scrive Eugenio Scalfari (nel suo articolo di domenica). Ciò di cui da anni e particolarmente oggi si discute, però, é il licenziamento per giustificato motivo economico: qui l’articolo 18 protegge il lavoratore soltanto nel caso in cui il giudice ritenga che il motivo addotto dall’imprenditore non sia sufficiente, ma lascia il lavoratore con un pugno di mosche in mano quando invece il licenziamento sia ritenuto giustificato. La proposta di cui si discute è di prevedere invece un indennizzo automatico, sottratto alla decisione del giudice, e un trattamento di disoccupazione universale, più robusto e accompagnato da servizi di assistenza intensiva per la ricerca della nuova occupazione, responsabilizzando per questo anche l’impresa che licenzia.

Nessuno ha mai messo in discussione che i licenziamenti discriminatori debbano essere sanzionati con il reintegro nel posto di lavoro. La questione che viene posta oggi a questo proposito è, semmai, di estendere l’applicazione dell’art. 18 contro i licenziamenti discriminatori anche a quella metà dei lavoratori dipendenti che oggi non ne gode: questa sì una vera discriminazione che deve essere superata.

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