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→  giugno 17, 2012


di Eugenio Scalfari

Questa mattina si sta votando in Grecia e tra poche ore conosceremo il risultato, ma hanno sbagliato quanti (ed io con loro) hanno attribuito al voto il valore d’un referendum pro o contro l’euro e pro o contro l’Europa. Non è affatto così. Tutti i partiti greci, quelli tradizionali e quello di opposizione (socialista massimalista), non vogliono affatto uscire dall’Unione europea e abbandonare la moneta comune. Quanto agli elettori, essi sono perfettamente consapevoli che tornare alla dracma sarebbe un disastro di proporzioni immani; un sondaggio pre-elettorale prevede addirittura una vittoria dei partiti tradizionali, quelli cioè che si sono assunti la responsabilità del rigore tedesco, il che è tutto dire.

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→  febbraio 17, 2010

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da Peccati Capitali

Deve comprarla o no il governo tedesco la lista con i nomi di 1500 evasori, in massima parte tedeschi, che hanno conti non dichiarati in Svizzera? Evadere è reato penale in Germania (in Svizzera lo è solo la frode). Quella lista è stata rubata, comperare merce di provenienza furtiva si chiama ricettazione. Perseguire chi ha evaso induce a condotta fiscale virtuosa, ma consentire a chi fa un ricatto di intascare il premio induce altri a farlo: per questo si bloccano i beni dei sequestrati.

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→  febbraio 2, 2010

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Sì alla talpa che offre l’elenco dei 1.500 conti tedeschi in Svizzera per 2,5 milioni

di Marika De Feo

FRANCOFORTE – La lista degli evasori tedeschi? «Se i dati sono rilevanti, bisogna fare di tutto per ottenerli» ha detto ieri Angela Merkel. La Cancelliera ha rotto gli indugi e indicato la strada che Berlino intende seguire nel «giallo» del cd con i dati di circa 1500 presunti evasori fiscali tedeschi parcheggiati in banche svizzere, offerto da una «talpa» al ministro delle Finanze Wolfgang Schäeuble per 2,5 milioni di euro.

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→  febbraio 7, 2003


Non passa dall’antiberlusconismo la strada dell’Ulivo per vincere le elezioni

E se il destino di avere due sinistre non toccasse solo all’Italia? Due sinistre, non nel senso di un’ala più radicale che convive accanto ad un’aggregazione che controlla il partito e ne definisce la linea politica; ma due parti, ciascuna delle quali pensa di avere la maggioranza dei consensi tra gli elettori di sinistra. Di fatto, oggi che guerra e crisi economica sottopongono i partiti dell’Europa continentale a tensioni laceranti, se andiamo a contarle, nei quattro maggiori paesi d’Europa, sono almeno sei le diverse sinistre che si possono distinguere.

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