TLC: Debenedetti, Sinergie Enel? L’investimento deve rendere.

marzo 11, 2016


Pubblicato In: Varie


Intervista dell’Adnkronoss a Franco Debenedetti

”Sinergie? Non riesco a capire dove materialmente siano”. Lo dice, interpellato dall’Adnkronos, l’ex senatore Franco Debenedetti, commentando la delibera dell’Aeeg che individua ‘sinergie modeste’ nella sostituzione dei contatori e la contestuale posa della fibra ottica. Debenedetti prova anche a ragionarci su. ”Supponiamo che sinergia ci sia. Se Enel la ‘regala’ tutta allo Stato, questo fa un risparmio nelle zone C, quelle per cui ha stanziato risorse per portare la larga banda”. La fibra, prosegue Debenedetti nel suo ragionamento, “stando alle parole dello stesso amministratore delegato di Enel Francesco Starace, non serve per la lettura dei contatori. Mentre deve portarla dalla sua centralina elettrica fino alla centralina Telecom, che può essere distante. Quindi Enel fa un investimento in più”.

E la domanda, a questo punto, è un’altra: “Come lo remunera? Mettendo la relativa voce in bolletta? Dopo il canone Rai, anche l’addizionale fibra? Dare meno dividendi agli azionisti? Non gradirebbero. Può farlo solo con gli utili di un business nuovo: vendere connessione telefonica oltre che elettricità e gas”.

Debenedetti, quindi, si sofferma su questo aspetto. “Enel e Telecom fanno – per ora – due mestieri completamente diversi, che fanno riferimento a due diverse Autorità (Aeeg e Agcom); è perfino vietato mettere i due servizi nella stessa fattura”. In sostanza, secondo l’ex senatore, “più che alla ‘modesta’ sinergia bisogna guardare alla ‘ambiziosa’ scommessa di diversificazione”. In Enel, ricorda, “il Governo nomina il management, è azionista per meno del 30%, che la veda di buon occhio è evidente. E gli altri azionisti? Che interesse hanno a che Enel provi a giocarsela nel mercato telefonico? I precedenti non sono storie di successo: alcune sono state fallimentari”.

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