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→  settembre 6, 2013


Gli accordi di libero scambio, come potrebbe essere quello transatlantico se andasse in porto, consentono operazioni che recano vantaggi ai consumatori. Giorgio Barba Navaretti («I confini delle imprese», Il Sole24Ore del 4 settembre) coglie al volo la singolare coincidenza tra la scomparsa di Ronald Coase e le due mega operazioni, l’acquisto dei telefonini Nokia da parte di Microsoft e il riacquisto da parte di Verizon della quota detenuta da Vodafone in Verizon stessa, per spiegarne la ratio alla luce della teoria dei costi di transazione, uno dei contributi maggiori per cui Coase è stato insignito del Nobel. Vale però anche l’inverso: se l’abolizione delle barriere tra aree economiche porta vantaggi, a mantenerle si rischia di «restare con un palmo di naso». È quello che, se non perdiamo le cattive abitudini, potrebbe capitare a noi.

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→  settembre 18, 2007

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L’economista Franco Debenedetti critica il tribunale Ue

ROMA – «Una decisione criticabile, proprio dal punto di vista del mercato. Secondo Hayek la concorrenza è una “procedura per la scoperta” cioè per l’innovazione: per dare ai consumatori nuove opportunità non solo prezzi più bassi. Invece Microsoft viene punita per il suo successo».

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→  novembre 7, 1999


Il giudice federale Jackson ha ritenuto che Microsoft abbia usato della sua posizione dominante nel software dei personal computer per restringere le possibilità di scelta dei consumatori: la sentenza potrà essere analizzata quando se ne conoscerà il dispositivo. Ma ogni sentenza ha anche una valenza «politica», nel senso che si alimenta del sentimento della popolazione sulle questioni che il processo solleva. E il dato «politico» che emerge netto è che per la rule of law l’interesse dei consumatori — quello che il giudice ha ritenuto essere l’interesse dei consumatori — prevale su tutto il resto.

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