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→  gennaio 15, 2022


Al Direttore.

Se al Quirinale non ci va Draghi, perché i partiti non vogliono, e non resta Mattarella, perché non vuole lui, ci andrà qualcuno con cui non si ristabilirà l’intesa tra i due, che è stata alla base di questo Governo. La situazione in cui vive il Paese – Covid, inflazione, necessità di fornire sostegno a famiglie e settori in difficoltà – impone decisioni che i partiti troveranno impopolari. Premessa maggiore: i partiti vogliono Draghi a palazzo Chigi per sfruttarne il prestigio, mentre nella sostanza lo arrostiscono a fuoco lento. Premessa minore: Draghi è troppo accorto, saprà evitare che qualcuno faccia finire male il suo curriculum stellare. Conclusione del sillogismo: il solo modo per non perdere Draghi è mandarlo al Quirinale.

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→  dicembre 31, 2021


Al direttore.
Affido a lei questo messaggio per i No vax. Vaccinatevi, vaccinatevi tutti! Ci andrà almeno un anno prima che il telescopio Webb inizi a mandare segnali, diversi anni prima che spinga un po’ più indietro la nostra conoscenza di cosa accadde dopo il Big Bang, e che sveli se sugli esopianeti c’è un’atmosfera atta a supportare una vita. E volete correre il rischio di morire prima di saperlo?

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→  dicembre 30, 2021


Al direttore

Quale danno causano i No vax? Intendendo coloro che non vogliono farsi vaccinare, esclusi quindi coloro che per comprovati motivi sanitari non possono farlo. Trasmettono il contagio: lo fanno anche i vaccinati, ma l’esperienza tedesca dimostra che i No vax contribuiscono in modo sproporzionato alla diffusione del contagio. Aumentano il carico sugli ospedali, perché sono la maggioranza di quelli che si devono ospedalizzare, e che sono ricoverati in terapia intensiva. Con danno economico per tutti i contribuenti, ma soprattutto con danno sociale per i pazienti con altre patologie che non vengono ricoverati.

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→  dicembre 21, 2021


Al direttore.

Davvero un “pazzo girotondo” quello tra ministri e governatori, a cui avete chiesto un libro letto da consigliare. Di 25, non uno che abbia indicato il libro dell’anno, “Crossroads” di Jonathan Franzen. E allora: tutti giù per terra! Un caro saluto.

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→  ottobre 16, 2021


Al direttore.
Da quando ci sono i vaccini, ho ripreso le settimanali cene a casa mia con amici romani conosciuti nei miei dodici anni da senatore. Ciascuno di loro dà per scontato che io garantisca che tutti siano vaccinati. Sto contribuendo a un errore politico, come teme l’Elefantino del 14 ottobre? Sono davvero in conflitto l’interesse pubblico e… il diritto alla cena? Il lavoratore vaccinato ha il diritto di non avere accanto a sé dei non vaccinati: è un diritto riconosciuto dalla legge, che pone in capo al datore di lavoro la responsabilità di garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro. E se insieme a Ferrara si sospetta che impedire a chi non ha il green pass o equivalente di andare in fabbrica o in ufficio sia qualcosa “che assomiglia molto a un abuso”, o il governo dà una manleva ai datori di lavoro riguardo alla salubrità dell’ambiente di lavoro (cosa ovviamente assurda) oppure gli dà i mezzi per non ammettere i non vaccinati o non tamponati. Etica? Diritto formale.

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→  settembre 22, 2021


Al direttore.

Gli accademici contrari a che il green pass venga richiesto ai loro studenti, ricorrono anche ad “argomenti” “scientifici” (tra virgolette entrambi). Uno di questi sarebbe, letteralmente, “che farsi iniettare sostanze […] tra vent’anni [possa] causare non soltanto miocarditi, ma anche altri problemi forse peggiori”. Ipotesi evidentemente non falsificabile, quindi carente della condizione che da Popper sappiamo essere essenziale al pensiero scientifico. Una contraddizione a sostegno di un ragionamento contraddittorio fin dall’inizio.

Le risposta del Direttore
Come direbbe Enrico Michetti, caro Franco, omne ignotum pro terribili.