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Archivio per il Tag »Genco«

→  giugno 29, 2001


Autorevoli amici hanno manifestato opinioni, talune perplesse altre de­cisamente negative, alla mia proposta “Contro il deficit vendere le Genco” (si veda «Il Sole-24 Ore» del 20 Giugno): questa vendita — sostengono — sareb­be in realtà una privatizzazione, e quin­di i relativi proventi non potrebbero ave­re altra destinazione che l’ammortamen­to del debito pubblico. Che ciò corri­sponda allo spirito (non alla lettera, cre­do) della legge 474, non solo l’ho scrit­to chiaramente nel mio articolo, ma lo sostenevo sul Sole già l’8 Ottobre dello scorso anno (“Enel, quel corto circuito Genco-Infostrada”): di fronte alle dichia­rate intenzioni di Enel di destinare i proventi delle Genco per pagare l’acqui­sto di Infostrada sopperendo alle necessità di cassa con un prestito ponte, chie­devo al Governo di esigere dall’azienda il versamento di un dividendo straordi­nario da destinare ad ammortamento del debito pubblico.

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→  maggio 24, 2001


Intervista di Eugenio Corsaro

L’obiettivo lo convince, il metodo per  raggiungerlo meno. Franco Debene­detti, economista e per la terza volta se­natore ds, ci mette un po’ prima di esprime il proprio giudizio sulla vicenda. Ri­flette a lungo, poi misura le parole e spiega: «Partiamo dal punto che gli interessi prevalenti sono quelli dei consumatori e degli investitori. E indubbio che la politi­ca francese ha ostacolato la liberalizza­zione del mercato elettrico danneggiando i consumatori. Questa azione va contrastata con una risposta politica. Bisogna far sì che il caso Edf diventi l’occasione per un’azione congiunta che parta dall’Italia e coinvolga Spagna e Inghilterra. Nel­l’Europa del mercato unico bisogna evi­tare che imprese di stato di un paese si espandano nei territori che gli altri paesi hanno reso liberi.

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→  ottobre 8, 2000

Quella che segue è una proposta per eliminare alcune delle ragioni per cui il progetto Enel di acquisire Infostrada ha incontrato tante critiche. Essa non pone veti alle strategie aziendali, non dipende da passaggi parlamentari, può farsi in un paio di giorni. Basta che il Tesoro usi i poteri di cui dispone.

Ecco la proposta: il CdA dell’Enel decide subito e comunica al mercato che:

  1. i proventi della vendita delle GenCo saranno distribuiti agli azionisti come dividendo straordinario;

  2. al finanziamento dell’acquisto di Infostrada si provvederà con un aumento di capitale;

  3. in tale occasione il Tesoro non eserciterà il proprio diritto di opzione.

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