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Archivio per il Tag »antitrust«

→  febbraio 27, 2019


Dare al Consiglio Europeo il potere discrezionale di disattendere le decisioni della Commissione: la proposta del ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire parve dettata da risentimento per lesa maestà. Come osava la Commissione Europea bocciare il progetto, sponsorizzato dai rispettivi governi, di fondere le attività ferroviarie di Alstom e Siemens? Ma quando dopo soli 15 giorni, la proposta la si ritrova nel Manifesto franco-tedesco per una politica industriale europea adatta al 21esimo secolo è chiaro che essa fa parte di un progetto più ampio, concordato con il collega tedesco, volto a “modificare le regole della concorrenza per consentire alle imprese europee di competere su scala mondiale”. Con il che passano in secondo piano i principi che consideravamo consustanziali all’idea stessa di unione sovranazionale, fare dell’Europa uno spazio economico aperto alla concorrenza, avendo il beneficio per il consumatore come metro di giudizio.

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→  febbraio 15, 2019


Economia e politica

Caro Direttore,

La decisione del Commissario alla Concorrenza Margrethe Vestager che ha vietato la fusione delle attività ferroviarie di Alstom e di Siemens, perché così si ridurrebbe la concorrenza nel mercato europeo dei materiali rotabili, è stata, per alcuni, una sanguinosa ferita. Ma la proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze francese, Bruno Le Maire, di dare ai Governi nazionali il potere discrezionale di disattendere le decisioni della Commissione equivarrebbe all’amputazione della principale struttura portante dell’Unione Europea. Infatti consustanziale all’idea stessa di Unione sovranazionale è l’esistenza di uno spazio economico aperto alla concorrenza, dove è vietata la costruzione di posizioni dominanti, men che mai se per consenso o volontà dei governi. Tra l’altro la Commissione aveva già fatto circolare alle Antitrust nazionali la bozza di risoluzione, e pare che anche quella francese l’avesse approvata. Non è quindi esagerato dire che abbandonare questo principio comporterebbe la fine dell’idea stessa di Europa. Si usa il condizionale perché, essendo l’indipendenza dell’Autorità antitrust scritta nei trattati ed essendo questi modificabili solo con l’unanimità dei consensi, la proposta Le Maire ha probabilità nulla di essere accettata. Per lo stesso motivo sarebbe stato quanto meno incauto averla avanzata solo per dimostrare che la Francia di Macron è in prima fila nel promuovere le riforme dell’Unione.

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→  maggio 17, 2018


Relazione di Franco Debenedetti
al Convegno per la presentazione di
Econonia dei dati, a cura di itMedia e Università Bocconi
Roma, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato,
16 Maggio 2018


Il backlash
Senza i prodotti della rivoluzione digitale non sapremmo più vivere. Ma le reazioni negative all’economia digitale crescono in numero e in intensità, e con capi d’accusa vieppiù pesanti: si arriva a considerare i GAFA (Google, Apple, Amazon, Facwbook) una minaccia per il funzionamento del sistema capitalistico e delle democrazie. L’Economist fa la copertina sulla necessità di “domare” i Big Tech; il Financial Times una volta alla settimana reca articoli perlopiù critici; Apple, Amazon, Google, Facebook sono i 4 cavalieri dell’apocalisse, i cattivi dietro la nuova età dorata. Il fenomeno è serio, dell’economia digitale abbiamo bisogno. Più che vedere se gli “apocalittici” hanno abbiano ragione o torto, è importante che gli “integrati” abbiano le idee chiare. A questo fine, “L’economia dei dati”, il lavoro di it-Media con il contributo scientifico della Bocconi, dà un importante molto rilevante. Anche a nome dell’Istituto Bruno Leoni ringrazio il Presidente Pitruzzella che ha consentito di farne presentazione in Antitrust.
Indossata l’insolita toga del Pubblico Ministero, cercherò di fare un’esposizione sistematica dei principali capi di imputazione.

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→  aprile 29, 2016


“Un importante precedente” è stata, secondo Mario Monti, la multa di 497 milioni di euro comminata nel 2005 dall’allora Commissario europeo alla concorrenza, a Microsoft: l’accusa era di installare dentro Windows il software Media player, così restringendo lo spazio di mercato ai concorrenti di prodotti per scaricare brani musicali.

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→  settembre 21, 2010


Lettera al direttore

Caro Direttore,

“Se il Cavaliere compera il Corriere della Sera” : il titolo del “sabato” dell’11 settembre di Giovanni Valentini attirava l’attenzione, e gli avevo scritto in via privata e colloquiale. Poiché dedica l’ultimo “sabato” a polemizzare pubblicamente contro un suo personale riassunto di quella lettera, debbo fare alcune precisazioni.
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→  luglio 24, 2010


da Lettere al Sole 24 Ore

L’orario ferroviario è una essential facility?
Che esistano treni eserciti dalle ferrovie tedesche e austriache, l’utente lo sa solo dal passaparola. Sui tabelloni esposti nelle stazioni, e sul sito di Trenitalia quei treni, timido esempio di liberalizzazione, semplicemente non esistono.

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