Superbia, ira, lussuria… La Finanziaria è servita

ottobre 19, 2006


Pubblicato In: Giornali, Vanity Fair

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da Peccati Capitali

È sbilanciata dal lato delle tasse, non è trasparente, ha perso per strada le riforme, tartassa il ceto medio, strangola comuni e regioni: soprattutto è una Finanziaria prescrittiva, il suo peccato capitale è la superbia.

Per rientrare nei parametri di Maastricht bastavano poco meno di 15 miliardi di euro, il Governo ne ha aggiunti quasi 19 per finanziare scelte discrezionali di politica economica. Entra nella nostra vita: ai cittadini indica che beni acquistare, come impiegare il tempo libero; alle aziende municipali, magari quotate in Borsa, prescrive il numero dei consiglieri e fissa la retribuzione dei manager. Pretende di sapere che cosa è meglio per noi, di investire i nostri soldi più profittevolmente di noi. La superbia, per il catechismo, è peccato dello spirito; la “presunzione fatale” é l’eresia laica che ha condotto il comunismo al collasso e le politiche di piano ad irrisolvibili aporie.

Ridurre le disuguaglianze è obbiettivo di una società liberale, ma il fisco é strumento poco efficiente per raggiungerlo. Invece il gran rivoluzionamento dell’IRPEF è stato caricato di attese, e l’attesa si è tinta di invidia, e l’invidia ha tracimato in un altro peccato capitale, l’ira di quel “Piangano anche i ricchi”. Se l’idiozia politica non è peccato, lo è invece quello di gola: una finanziaria bulimica, 800 pagine, 217 articoli, un numero sterminato di commi, per ogni comma una disposizione, per ogni disposizione funzionari a preventivare, a controllare, a consuntivare.

La sfrenatezza par excellence è la lussuria: perversione dei sensi e del senso, ossessione per un oggetto, fissazione su un ruolo, attrazione per una parte, smarrimento dell’intierezza del “tutto un corpo in un corpo”. Risparmio energetico lo fa anche chi regola il termostato più basso, o ha problemi a riempire il frigo: ma la finanziaria vede solo chi compera una caldaia o un frigorifero nuovo. Inquina meno anche chi cambia un vecchio motorino: per la finanziaria solo chi compra un’auto Euro 4 con cilindrata di meno di 1,3 litri. Sono attività fisiche anche la corsa campestre o la danza: per la finanziaria, palestre e basta. L’intierezza è il sistema industriale, il Governo si fissa su caldaie, frigoriferi, auto di media cilindrata, macchine per palestre. Quattro prodotti, quattro aziende leader di mercato. Alla loro guida personaggi famosi. Riello, Merloni, Montezemolo, Alessandri: non li ricordo spellarsi le mani al gran tripudio berlusconiano di Vicenza.

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