Concorrenza: la paranoia americana e quella europea

maggio 27, 2009


Pubblicato In: Giornali, Vanity Fair

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da Peccati Capitali

“Only the paranoids survive” era il motto di Andy Groves, il fondatore di Intel, primo produttore mondiale di microprocessori, i motori di computer e cellulari. Ma potrebbe essere il motto di Silicon Valley, quel concentrato di imprese dove le idee circolano vorticosamente, e ha successo chi arriva prima, conquista una testa di ponte nel mercato, la allarga innovando, tutti con la paranoica ossessione che ogni giorno può nascere qualcuno che ti detronizza con un’idea migliore.

Nella forsennata corsa a microprocessori sempre più potenti e meno costosi, Intel ha sbaragliato tutti, resta solo AMD, secondo col 25% circa di quota di mercato. Microsoft, Google, iTunes potrebbero raccontare storie analoghe.

Storie che però non convincono i commissari alla concorrenza di Bruxelles, ieri Mario Monti, oggi Neelie Kroes: se non ci sono almeno due contendenti più o meno di taglia uguale, c’é qualcosa che non va. Così la signora ha dato a Intel una multa di un miliardo di € per aver concesso sconti ai rivenditori purché vendano solo computer con i suoi chip. Gli sconti finiscono ai consumatori, ma a Bruxelles, più di loro stanno a cuore i concorrenti più deboli. Paranoia negli Usa é correre come matti temendo che da una curva spunti un concorrente, in Europa é zavorrare il primo perché il secondo non abbia il fiatone. Paranoia da loro é inventarne sempre una nuova, da noi l’equa divisione delle conseguenze delle invenzioni.

Forse c’é una spiegazione più semplice: paranoia in America é vincere la gara per il mercato, a Bruxelles non perdersi l’occasione di arbitrarla.

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