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→  agosto 12, 2005

il_riformista
La sinistra ha, forse più di altri, interesse a che la questione che si è aperta sul Governatore di Bankitalia si risolva con una revisione a fondo dei poteri della Banca, della sua accountability e degli obbiettivi a cui deve essere finalizzata la sua azione di controllo sul sistema delle banche italiane.
Sono ragioni che attengono alla sua storia e al suo patrimonio genetico.

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→  luglio 5, 2005

il_riformista
PRIMARIE. PERCHÉ È NECESSARIO CONCORRERE

«Scegliamo il leader del centrodestra con le primarie» dice Marco Follini al congresso dell’Udc: e Berlusconi esce dalla sala in gran dispitto. Se la proposta di presentare un candidato riformista alle nostre “primarie” non l’avessi fatta uscire sul Corriere della sera, ma in pubblico, e in sua presenza, non credo che Prodi avrebbe fatto lo stesso, anzi credo che avrebbe reso palese il suo consenso.

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→  giugno 21, 2005

il_riformista
Ora inventiamo il «populismo riformista»

“La maggioranza dei votanti razionali si astengono dall’acquisire informazioni politiche di per sé, votano invece sulla base di dati disponibili o acquisiti accidentalmente”. Così, nel 1957, nella sua “An Economic Theory of Democracy”, Anthony Downs poneva le basi teoriche della “ignoranza razionale del votante” e del connesso paradosso del voto. Ogni votante “sconta” il vantaggio che può derivargli da un esito della votazione a lui favorevole, in base alla considerazione che il suo voto influisce in modo infinitesimo sul risultato.

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→  giugno 4, 2005

il_riformista
LEADERSHIP – Concorrenti e voto di partito

Sembrava che il problema fosse lo strappo con la Margherita sulle liste unitarie. Poi sopravviene la brutta vicenda Rai – Petruccioli. Con il voto francese e olandese, si apre la questione della nostra politica europea. Improvvisamente, i fatti appaiono non più isolati, si saldano tra loro: il problema diventa quello della leadership
del centrosinistra. Lo riconosce Prodi, che ieri rilancia sulle primarie.

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→  maggio 26, 2005

il_riformista
Otto anni dopo

Ciò che non si riesce a scacciare, nella vicenda innescata dallo “strappo” della Margherita sulla lista unitaria, è la sensazione di un passato che, irrisolto, ritorna. La si potrebbe perfino leggere come il riproporsi di un’antica questione: fu Bertinotti o fu Marini a provocare la caduta di Prodi nel 1998?

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→  maggio 11, 2005

il_riformista
Idee. Eliminiamo da ora l’incertezza

Nel formare le decisioni di risparmiatori e imprenditori non contano solo gli atti del governo, contano pure i propositi dell’opposizione. Lo fanno tanto più quanto più probabile appare una sua prossima vittoria, e, più efficacemente che con i programmi che promette di attuare, conciò che fin da ora si impegna a non fare a non cambiare.
C’è in proposito un caso esemplare: l’imposta di successione.

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