«La Destra ha ignorato le riforme»

marzo 23, 2001


Pubblicato In: Giornali, La Repubblica


Intervista di S. Cav.

Una sfida alla destra sul suo terreno: le riforme che libera­no l’economia. O meglio, quello che dovrebbe essere il suo terre­no, perché il senso della sfida è tut­to nell’osservazione dello scarso impegno della destra italiana su questi temi. E’ il filo conduttore di Sappia la destra, l’ultimo libro di Franco Debenedetti, uomo d’im­presa per molti anni, senatore dei Ds dal1994.«L’ho scritto— dice — anche permettere la Casa delle Li­bertà di fronte a un paradosso: il dibattito sulle riforme economi­che si è svolto tutto a sinistra. Loro sono stati quasi assenti…

La destra è stata all’opposizione. Toccava alla sinistra fare le riforme econo­miche, non tro­va?
«Certo. Ma si può condurre un’opposizione dura in Parla­mento e parte­cipare al dibatti­to sulle rifor­me…».

E la destra non lo ha fatto?
«Sui temi eco­nomici certamente no. In questa legislatura è avvenuto un cambia­mento straordinario nella vita economica del Paese. Basti pen­sare al numero di persone che ha iniziato a investire in Borsa, alle tic, alle privatizzazioni, alla rifor­ma del commercio, alle fondazio­ni bancarie. Temi su cui la Cell è stata assente o ha frenato».

Quindi lei dice che la sinistra si è rivelata più liberista della de­stra?
«Lo dicono i fatti. Le sembra normale, per una parte politica che si dichiara liberista, schierarsi contro ogni ipotesi di privatizza­zione della Rai? E’ esattamente quello che ha fatto il Polo».

Anche a sinistra non sempre le posizioni di tipo liberale preval­gono sui temi economici…
«E infatti nel libro c’è anche un capitolo chiamato Sappia la sini­stra. Sui temi economici si sareb­be potuto fare di più. Però ci sono stati molti passi avanti. Fino a qualche anno fasi discuteva perfi­no sull’opportunità di privatizza­re l’Enel. Ora questa mentalità è un dato acquisito. Ed è importan­te, perché la gran parte dell’eletto­rato vuole anzitutto risposte ai suoi problemi. Dove sta scritto che la sinistra non possa avere una proposta per i milioni di titolari di partita Iva? E’ un’idea sbagliata che oltretutto significa rinunciare a vincere le elezioni».

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